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Vocabolario giapponese: le parole di tutti i giorni, per temi

Le parole che si usano davvero, ordinate per tema, per classe e per livello dell'esame ufficiale. Ciascuna con la sua lettura in kana e, quando serve, la nota che evita l'errore di sempre: il gruppo del verbo, il classificatore o la parola che suona uguale.

Le parole di tutti i giorni per tema e livello, con la loro lettura, il loro significato e le note che evitano l'errore tipico.

Com'è fatto questo vocabolario

È un vocabolario pensato per parlare, non per superare un esame a memoria. È diviso in temi della vita quotidiana —la famiglia, il cibo, la casa, i trasporti, il lavoro, i sentimenti— e ogni parola ha la sua classe: verbo, sostantivo, aggettivo, avverbio, pronome, connettivo, numero o espressione fatta. Gli aggettivi sono in due gruppi, quelli in -i e quelli in -na, perché si coniugano in modo diverso ed è la prima cosa da sapere di uno nuovo.

Ogni parola è scritta come si scrive in Giappone: con i kanji se normalmente li ha, e in kana se normalmente si scrive in kana, come ありがとう. I kanji sono tutti della lista ufficiale di uso comune. Accanto c'è la lettura in kana, e il romaji si calcola a partire da questa, quindi non può mai contraddirla. Il significato è in italiano e, quando la parola ne ha più di uno, sono separati da virgole.

Molte parole hanno una nota, ed è lì che sta quello che un elenco di traduzioni non racconta. Nei verbi, il gruppo e la forma cortese. Nella famiglia, la differenza tra la parola per i propri familiari e quella per i familiari di altri. Nei numeri, come cambia la lettura con il classificatore. E in quelle che si confondono, l'avvertenza: 鼻 (naso) suona uguale a 花 (fiore), e おばさん non è おばあさん.

Le parole che si leggono intere, senza dividere la lettura tra i loro kanji, lo segnalano nella nota: 今日 si legge きょう e 大人, おとな. Sono poche e molto frequenti, e non c'è modo di dedurle.

Come sono distribuite le parole

Per livello dell'esame ufficiale, per classe di parola e per tema. Le cifre escono dai dati dell'app, quindi sono le stesse parole che si studiano dentro.

Per livello JLPT

N5 · Base 530
N4 · Elementare 351
N3 · Intermedio 172
In totale 1.053

Il livello di ogni parola è un'indicazione, non un dato ufficiale: dal 2010 il JLPT non pubblica elenchi di vocabolario, e quelli che circolano non coincidono tra loro. Serve per sapere da dove cominciare, non per dare per certo cosa entra nell'esame.

Per classe di parola

Verbi 189
Sostantivi 572
Aggettivi in -i 77
Aggettivi in -na 36
Avverbi 42
Pronomi, dimostrativi e interrogativi 28
Congiunzioni e connettivi 14
Numeri e classificatori 31
Espressioni 64

Per tema

Persone e famiglia 50
Corpo e salute 56
Cibo e bevande 79
Espressioni fatte 54
La casa 62
Città e trasporti 71
Lavoro e studi 63
Tempo e calendario 82
Natura e clima 57
Abbigliamento e acquisti 46
Tempo libero e cultura 55
Sentimenti e carattere 41
Parlare e pensare 58
Società e burocrazia 46
Azioni di ogni giorno 51
Come sono le cose 65
Luogo, quantità e tempo 79
Parole di relazione 38

Un assaggio di ogni tema

Le prime parole di ogni tema, così come sono dentro il corso: la parola, la sua lettura, cosa significa e la nota quando c'è. Dentro ci sono tutte, con ricerca, filtri e audio.

Persone e famiglia 50 parole

  • ひと persona contando le persone: 一人 (ひとり), 二人 (ふたり), 三人 (さんにん)
  • おとこ uomo, maschio più cortese: 男の人
  • おんな donna più cortese: 女の人
  • おとこのこ bambino, ragazzo
  • おんなのこ bambina, ragazza
  • こども bambino, creatura

Corpo e salute 56 parole

  • からだ corpo
  • あたま testa 頭がいい, essere intelligente
  • かお faccia
  • め occhio
  • みみ orecchio, udito
  • はな naso suona uguale a 花, «fiore»

Cibo e bevande 79 parole

  • ごはん riso cotto, pasto 朝ご飯, colazione
  • あさごはん colazione
  • ひるごはん pranzo
  • ばんごはん cena
  • りょうり cucina, piatto 料理をする, cucinare
  • たべもの cibo, alimento

Espressioni fatte 54 parole

  • buon appetito (prima di mangiare) si dice congiungendo le mani
  • grazie per il pasto alla fine del pasto
  • buongiorno tra amici, おはよう
  • ciao, buon pomeriggio la は finale si pronuncia «wa»
  • buonasera (all'arrivo)
  • buonanotte (prima di dormire)

La casa 62 parole

  • いえ casa si legge anche うち, «casa mia, a casa»
  • へや stanza si legge tutto insieme: へや
  • だいどころ cucina (la stanza)
  • おふろ vasca da bagno, bagno お風呂に入る, fare il bagno
  • toilette, gabinetto
  • まど finestra

Città e trasporti 71 parole

  • まち città, paese
  • みち strada, via
  • えき stazione
  • みせ negozio con cortesia: お店
  • ぎんこう banca
  • ゆうびんきょく ufficio postale

Lavoro e studi 63 parole

  • かいしゃ azienda
  • しごと lavoro
  • かいしゃいん impiegato d'azienda
  • computer
  • かみ carta suona come 髪, «capelli»
  • えんぴつ matita

Tempo e calendario 82 parole

  • じかん tempo, ora 時間がない, non c'è tempo
  • いま adesso
  • きょう oggi si legge tutto insieme: きょう
  • あした domani nel registro formale, あす
  • きのう ieri
  • まいにち ogni giorno

Natura e clima 57 parole

  • てんき tempo (meteorologico) いい天気ですね
  • あめ pioggia 雨が降る, piovere
  • ゆき neve
  • かぜ vento suona come 風邪, «raffreddore»
  • そら cielo
  • つき luna anche «mese»

Abbigliamento e acquisti 46 parole

  • ふく vestito
  • camicia
  • pantaloni dal francese jupon
  • gonna
  • くつ scarpe
  • くつした calzini

Tempo libero e cultura 55 parole

  • えいが film
  • おんがく musica
  • うた canzone
  • しゃしん foto
  • え disegno, quadro
  • sport

Sentimenti e carattere 41 parole

  • rumoroso, fastidioso
  • しずか tranquillo, silenzioso
  • たいへん duro, terribile; molto 大変ですね, che fatica
  • contento, felice
  • かなしい triste
  • さびしい che si sente solo, nostalgico

Parlare e pensare 58 parole

  • いう dire gruppo 1 · 言います (いいます)
  • はなす parlare gruppo 1 · 話します
  • きく sentire, ascoltare; chiedere gruppo 1 · 聞きます
  • しる sapere, conoscere gruppo 1 · 知っています, lo so; «non lo so», 知りません
  • わかる capire gruppo 1 · 分かります; ciò che si capisce va con が
  • わすれる dimenticare gruppo 2 · 忘れました

Società e burocrazia 46 parole

  • くに paese
  • notizie
  • せかい mondo
  • しゃかい società
  • ぶんか cultura
  • れきし storia

Azioni di ogni giorno 51 parole

  • fare gruppo 3 · します; con i sostantivi: 勉強する
  • esserci, trovarsi (cose) gruppo 1 · あります; per persone e animali, いる
  • esserci, stare (esseri viventi) gruppo 2 · います
  • diventare gruppo 1 · 医者になります
  • potere, saper fare gruppo 2 · 日本語ができます
  • かす prestare gruppo 1 · 貸します

Come sono le cose 65 parole

  • おおきい grande davanti al nome anche 大きな
  • ちいさい piccolo
  • ながい lungo
  • みじかい corto
  • ひくい basso il contrario di 高い in altezza, non nel prezzo
  • ひろい ampio, spazioso

Luogo, quantità e tempo 79 parole

  • qui
  • lì (vicino a te)
  • là
  • dove
  • うえ sopra, su 机の上, sopra la scrivania
  • した sotto, giù

Parole di relazione 38 parole

  • わたし io
  • ぼく io (maschile, informale)
  • tu, Lei si usa poco: meglio il nome con さん
  • わたしたち noi
  • みなさん tutti voi più familiare: みんな
  • questo vicino a chi parla

Vero o falso: il vocabolario in un gioco di carte

Ogni carta afferma qualcosa e si fa scorrere a destra se è vero o a sinistra se è falso; si risponde anche con i pulsanti o con le frecce della tastiera. Ci sono tre tipi di carta, che si giocano separati o mescolati, e del livello che scegli.

Parole

1.053

Una parola del vocabolario con un significato: il suo o quello di un'altra parola della stessa classe, perché non si possa indovinare per esclusione.

Frasi

314

Una frase delle lezioni con un significato: il suo o quello di un'altra frase della stessa lezione o del suo livello.

Idee

177

Affermazioni su grammatica, pronuncia, scrittura e cultura, scritte a mano e ciascuna con il suo perché.

Alcune idee del mazzo

  • La particella は si pronuncia «wa». Vero. Come particella del tema si scrive は e si dice «wa»: 私は. Dentro una parola suona «ha»: はな.
  • La particella を si pronuncia «wo» quando si parla. Falso. Si dice «o», come お. Si scrive を solo per marcare l'oggetto: 水を飲む.
  • La forma て serve per chiedere qualcosa: 待ってください. Vero. Forma て + ください è «fai questo, per favore».
  • La forma て di 行く è 行いて. Falso. È 行って: 行く è l'unica eccezione tra i verbi in く.
  • La forma passiva di 食べる è 食べられる. Vero. Nei verbi del gruppo 2, il passivo si forma con られる.
  • 召し上がる è la forma umile di 食べる. Falso. È quella rispettosa, per ciò che mangia l'altro. Quella umile è いただく.

Il vocabolario, a fondo

Aggettivi in -i e in -na: perché sono separati

Gli aggettivi giapponesi si coniugano, e lo fanno in due modi. Quelli in -i cambiano la desinenza come se fossero verbi: 高い (alto, caro) diventa 高くない al negativo e 高かった al passato. Quelli in -na non si toccano e prendono dopo di sé です, じゃない o だった: 静かです, 静かじゃない, 静かだった. Davanti a un sostantivo, i primi vanno così come sono, 高い山, e i secondi hanno bisogno di な: 静かな町. Mescolare i due modelli è uno degli errori più frequenti all'inizio.

La trappola è che la desinenza inganna. きれい (bello, pulito) e 嫌い (che non piace) finiscono in い e sono in -na: きれいな花, きれいじゃない. E l'aggettivo più usato di tutti, いい (buono), è irregolare: si coniuga a partire da よい, quindi il suo negativo è よくない e il suo passato よかった. Per questo nel vocabolario di Hanasuka gli aggettivi non sono mescolati: quelli in -i e quelli in -na hanno ciascuno il proprio filtro, e si possono studiare e allenare nel quiz separatamente.

Verbi: il gruppo decide tutto

Un verbo giapponese si impara con il suo gruppo, perché da questo dipende ogni forma. Quelli del gruppo 1 cambiano la vocale finale (話す, 話します, 話さない); quelli del gruppo 2 finiscono in -iru o -eru e perdono la る (見る, 見ます, 見ない); e nel gruppo 3 ci sono する e 来る, che sono irregolari. Molti verbi si formano con する dopo un sostantivo: 勉強する, studiare; 電話する, telefonare. Imparare il sostantivo, in questi casi, è imparare anche il verbo.

Le eccezioni conviene saperle presto: 帰る (tornare), 入る (entrare), 走る (correre), 知る (sapere) e 切る (tagliare) finiscono in -iru o -eru e sono del gruppo 1, quindi fanno 帰ります e non «帰ます». Per questo ogni verbo del vocabolario ha nella nota il gruppo e la forma cortese, che è la più usata all'inizio. E si studiano nella forma del dizionario, che è quella che compare in qualsiasi dizionario e la base delle forme piane.

Classificatori: libri e persone non si contano allo stesso modo

In giapponese i numeri non vanno da soli: prendono un classificatore che dipende da ciò che si conta. 人 per le persone, 冊 per i libri, 枚 per le cose piatte come fogli o camicie, 本 per le cose lunghe e sottili come bottiglie o matite, 匹 per gli animali piccoli e 台 per macchine e veicoli. E c'è un jolly, i numeri giapponesi con つ (ひとつ, ふたつ, みっつ), che serve per quasi qualsiasi oggetto fino a dieci quando non si sa quale classificatore usare.

Quello che costa fatica non è tanto il classificatore quanto i cambi di suono. 一本 si legge いっぽん, 三本 さんぼん e 六本 ろっぽん; 一人 è ひとり e 二人 ふたり, ma 三人 è già さんにん. Sono cambiamenti che si imparano più con l'uso che con le regole, cominciando dai classificatori più frequenti. Il vocabolario di Hanasuka riunisce numeri e classificatori in una classe propria, con note come queste, e la teoria dell'N5 dedica loro un'unità intera.

Parole che suonano uguali, e parole con più significati

Il giapponese ha poche sillabe possibili, quindi abbondano le parole che suonano uguali e si scrivono in modo diverso. 鼻 (naso) e 花 (fiore) sono entrambe はな; 橋 (ponte) e 箸 (bacchette) sono entrambe はし; e 訪ねる (visitare) e 尋ねる (chiedere) si leggono たずねる. Nello scritto, i kanji sciolgono il dubbio; nel parlato, lo sciolgono il contesto e, a volte, l'accento tonale. È uno dei motivi per cui il giapponese scritto non può fare a meno dei kanji.

E al contrario: una sola parola giapponese copre quello che in italiano sono più parole. 高い è «alto» e anche «caro»; 聞く è «sentire», «ascoltare» e «chiedere»; 青 è «blu», ma anche il verde del semaforo. Per questo il significato delle parole del vocabolario riporta le accezioni principali separate da virgole, e scrivendo nel quiz ne vale una qualsiasi. E per questo non si usa come distrattore una parola che condivida un significato con quella giusta: la risposta corretta dev'essere una sola.

Come si pratica il vocabolario qui

Prima si cerca e si filtra; poi si fanno domande su quello che è rimasto.

Elenco con ricerca e filtri

1.053

Tutte le parole, cercabili per significato, lettura, romaji o per la parola stessa, e filtrabili per classe, tema, livello e per quello che già padroneggi. Ciascuna ha il suo contatore di risposte esatte e si può ascoltare.

Quiz nei due sensi

Vedere la parola e scegliere cosa significa, o vedere il significato e dire la parola. Scegliendo tra quattro, con distrattori della stessa classe, o scrivendo: il significato, o la parola in kanji, kana o romaji. Quello che esce entra nel ripasso.

E «Vero o falso»

177

Il gioco di carte. La cifra sono le idee scritte a mano; le carte di parole e di frasi si compongono da sole con il vocabolario e le lezioni, e ciascuna si spiega sul momento.

Domande sul vocabolario

Quante parole servono per parlare giapponese?

Per cavarsela in situazioni semplici bastano alcune centinaia di parole sapute bene, e con un paio di migliaia si segue buona parte di una conversazione quotidiana. Più del numero conta quali: quelle della vita di tutti i giorni e quelle che servono per costruire frasi, come verbi, aggettivi e connettivi. Per questo questo vocabolario va per temi d'uso e non in ordine alfabetico.

Quale vocabolario richiede ogni livello del JLPT?

Dal 2010 non esiste un elenco ufficiale, ma i riferimenti che si usano calcolano circa ottocento parole per l'N5, circa millecinquecento per l'N4 e intorno alle tremilasettecento per l'N3, cumulative. Sono indicative e variano a seconda della fonte. In Hanasuka ogni parola ha un livello, anch'esso indicativo, per sapere da dove cominciare.

Perché ci sono parole scritte in kana se hanno i kanji?

Perché nell'uso reale si scrivono così. Alcune hanno un kanji fuori dalla lista di uso comune, che quasi nessuno usa; altre sono parole grammaticali o molto quotidiane che si scrivono in kana per abitudine, come ある o いる. Il vocabolario di Hanasuka scrive ogni parola come è normale vederla scritta in Giappone, non come potrebbe essere scritta.

Qual è il modo migliore per imparare il vocabolario?

A piccole dosi e ripassate: poche parole nuove al giorno, esercitate nei due sensi e riviste il giorno dopo e a distanza di pochi giorni. Aiuta impararle per temi, dirle ad alta voce e vederle dentro delle frasi. Gli elenchi lunghi studiati tutti d'un fiato si dimenticano subito se non si ripassano.

Perché ci sono due parole per «madre» o per «padre»?

Perché il giapponese distingue la propria famiglia da quella altrui. Parlando di tua madre con altri si dice 母 (はは); per la madre di un'altra persona, o per chiamare la tua, お母さん. Lo stesso succede con il padre (父, お父さん), i fratelli e le sorelle maggiori e il marito o la moglie. Il vocabolario riporta le due forme, o l'altra nella nota, perché si veda quando va l'una e quando l'altra.

Si può ascoltare come si pronuncia ogni parola?

Sì. Ogni parola dell'elenco ha il suo altoparlante, con la voce giapponese del dispositivo. Nel quiz la parola si può ascoltare quando è la domanda e, quando era la risposta, suona dopo che hai risposto, per non regalarla. Quando sbagli la si può riascoltare. La qualità dipende dalle voci giapponesi installate sul dispositivo.

Cos'è «Vero o falso»?

Un gioco di carte di Hanasuka. Ogni carta afferma qualcosa —che una parola o una frase significa una certa cosa, o un'idea di grammatica, pronuncia o cultura— e si fa scorrere a destra se è vero o a sinistra se è falso. Ogni carta si corregge e si spiega sul momento, e alla fine si ripassano quelle sfuggite.

Il vocabolario entra nel ripasso spaziato?

Sì. Finito un giro del quiz, o una partita a «Vero o falso», le parole uscite entrano nel ripasso del giorno, che tu le abbia indovinate o no. Da lì tornano il giorno dopo e a intervalli che si allungano, insieme alle frasi e agli esempi della teoria.

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